Sviluppo della Medicina Tibetana in Occidente

Il primo europeo ad avvicinarsi alla Medicina Tibetana fu probabilmente Csoma Koros (1790-1842), un filologo ungherese. Egli, ricercando le origini del suo popolo approdò in Tibet. Csoma Koros stabilitosi in Ladakh, compilò il “Dizionario Tibetano-Inglese e la Grammatica” che vennero pubblicati a Calcutta nel 1834. Successivamente, numerosi studiosi e scrittori scoprirono il Sowa Rigpa “Scienza della Guarigione”. Molti di loro, scrissero sull’argomento articoli che furono passati in rassegna dai media internazionali. Tra questi autori possiamo citare: Dr. Heinrich Laufer, Cyrill von Kervin-Krasinski, Theodor Burang ed Elizabeth Finckh.

Alla fine del secolo scorso, Alexandra David-Néel, Lama Anagarica Govinda e il Prof. Tucci, esplorarono i tesori della cultura e della saggezza buddista tibetana. I media trattarono un gran numero di queste scoperte ed esperienze. Questo generò interesse per la Medicina Tibetana. La Dott.ssa Elizabeth Finckh di Hamburg (Germania) studiò la Medicina Tibetana a Dharamsala, in India nel 1960 e scrisse numerosi libri sull’argomento. In India, il Dr.Lokesh Chandra e il Dr.Baghwan Dash fecero ricerche sulla Medicina Indo-Tibetana e pubblicarono molti lavori. Alla fine del secolo scorso, le opere furono scritte e pubblicate nelle più importanti lingue europee. L’interesse per la Medicina, la Cultura Tibetana e per il Buddismo, si diffuse in Occidente. Oggi in molti paesi europei e negli U.S.A, sono stati fondati centri ed istituti privati di Medicina Tibetana destinati al suo insegnamento. Spesso vengono invitati medici tibetani e promosse ricerche sull’argomento per migliorare la comprensione di questa antica cultura. I medici occidentali hanno capito che l’essenza della Medicina Tibetana può aiutare tutti i popoli compresi quelli dei paesi scientificamente e tecnologicamente sviluppati. La Medicina Tibetana può dare un suo contributo, - sia nel campo della farmacologia e della patologia, che in quello psico-spirituale -.


La situazione della Medicina Tibetana nel XXI° secolo
Il vento della Medicina Tibetana soffia verso l’Occidente alla ricerca di una nuova casa. La terra fertile dell’Occidente accoglie il vento freddo e secco della Montagna delle Nevi di Shambala, che porta il Buddismo e la Medicina Tibetana con il suo approccio tradizionale del corpo, della mente e dell’energia. D’altra parte, il popolo tibetano ha la responsabilità di preservare e trasmettere questi concetti e questa pratica, ovunque. É di fondamentale importanza mantenere la tradizione nonché l’identità della medicina del corpo e della mente. Per questo motivo, la Medicina Tibetana per essere riconosciuta utile all’umanità, deve essere capita dal mondo scientifico. Molti tibetani credono che Budda insegnò la Medicina Tibetana e non vedono la necessità di sottoporre questi concetti ad una ricerca scientifica, altri non sono contrari alla sperimentazione scientifica sulla Medicina Tibetana. Questo scopo potrebbe essere raggiunto mediante la creazione di un istituto che diventerebbe il “punto d’incontro” tra la medicina moderna e le antiche tradizioni mediche.

È essenziale per la Medicina Tibetana, essere riconosciuta in Occidente alla pari delle altre Medicine dette alternative o complementari. Questo sistema medico tradizionale non appartiene soltanto al popolo tibetano, ma è una preziosa parte del patrimonio del mondo, che deve essere preservata per il beneficio delle generazioni future.

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Leggi anche nella TME newsletter (in inglese):
- Tibetan Medicine in the West - part I
- Tibetan Medicine in the West - part II